INDIEPOP.IT
23 /1/2007
MIOU MIOU: LA LA GRANDE FINALE
Dalla Boemia un imprevisto ed incantevole ibrido tra Stereolab e Delgados
in lingua francese. Tra gioco e malizia.
La prima e principale curiosita a proposito dei Miou
Miou si risolve da sola. E' una band Boema che canta in francese,
e le ragioni di una simile scelta diventano evidenti prima ancora
che ci sia il tempo di domandarsi perché.
Quello dei cinque ragazzi Cechi e un esperimento di malizia: parte
dalle stesse premesse che animano il versante piu leggero degli Stereolab
(ma senza la componente futurista) e ne espandono le componenti retro
per aumentarne vertiginosamente il livello di fruizione. I rimandi
al pop commerciale anni 60, le evoluzioni vocali e i flauti dei Free
Design, il gusto estetico della nouvelle vague elettronica
e della tradizione pop francofona (dalla Mademoiselle Jaqueline
Taieb alla consumata Ms Hardy), le frequenti iterazioni del suono
incrociate con i misurati crescendo orchestrali dei Delgados di "Peloton"
e giusto un'ombra del trasporto delle band dell'est europeo, tenuto
in scacco da un innato senso dello stile.
In questa voglia di sperimentare con suoni e parole la scelta della
lingua appare quasi obbligata, dettata da necessita di eleganza e
armonia: la voce di Karolina Dytrtova esita su suoni e vocali bambine,
malizioso contraltare al sacro furore dei suoi compagni, i cui strumenti
- chitarra/basso/batteria ma anche flauti ed archi, ogni tipo di fiati,
tastiere e vibrafono, persino un theremin – procedono veloci e senza
freni a colorare di primavera il suono.
Nelle mani dei Miou Miou l'indiepop e pura voglia
di giocare: con il semplice fascino delle evoluzioni vocali ("Sublime"),
con l'irresistibile ritmo dei battimani e di una girandola elettronica
coronata dalle note di un'arpa ("Á L'été de la Saint-Martin '68",
splendido ricettacolo di squisitezze stilistiche) e con mini-sinfonie
di pop classico, che affastellano strumenti e voce in un crescendo
improvviso e travolgente ("Dans le miroir de tes yeux"),
con gli archi a volteggiare e la voce che zampilla come acqua fresca.
C'e il trionfo della catchiness, nella metacantilena "Déja-vu"
ripiena di ammiccamenti e di risate, ma anche frequenti richiami al
"post-rock" targato Stereolab/Pram in iterazioni strumentali
sempre funzionali al risultato melodico, con risultati talvolta agrodolci
("La chambre voisine"), altre ipnotici ("La coureuse
de la nuit").
In questo sublime dualismo, in cui la musicalita della voce si oppone
ad una attenta ed affollata costruzione strumentale, i Miou Miou suonano
sulle onde di un entusiasmo che non ammette pause e compensa l'inevitabile
prevedibilita di alcuni pezzi. Per questo l'orecchiabilita di "La
La Grande Finale" e fatta per reggere ascolti ripetuti: perché
si basa tanto sul fascino immediato quanto sulla scoperta degli infiniti
particolari che la compongono, e riesce ad esprimere un rassicurante
calore analogico.
Un album cosi non nasce per caso, e puo essere il
frutto di grande talento o di felice capacita di imitazione. I Miou
Miou possiedono in abbondanza entrambe le doti, messe al servizio
di un lavoro docile e splendido.
Salvatore
MIOU MIOU
I Miou Miou nascono nel 2003 nella Repubblica Ceca con le idee ben
chiare: produrre musica accessibile e aperta ad ogni influenza, tra
indiepop, il post-rock piu morbido e la sperimentazione. Il miniLP
"6 chants pour les chats" esce nel 2004 per l'auto-organizzata
Purr records. In seguito partecipano ad alcune colonne sonore e proseguono
nell'attivita di sperimentazione di suono acustici ed analogici. L'album
"La La Grande Finale" e del 2006. La formazione comprende
Karolina Dytrtova (voce e tastiere), Jara Tarnovski (tastiere, campioni,
vibrafono), Breta Oliva (basso, chitarra, banjo, armonica), Tomas
Knoflicek (chitarra), Atolka Hattanova (piano, voce) con l'occasionale
aggiunta di un chitarrista e un percussionista (Petr Krasny).
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